Intervista ad Andrea Dovizioso

Borgo Panigale Bologna

“Considerato quanto siamo riusciti ad andare quest’anno non mi era mai successo in motogp.

Si parte con tante aspettative ma nello stesso tempo con i piedi per terra perché ogni anno ha la sua storia e lo dimostra anche l’annata della Yamaha dello scorso anno. Loro sono anni che hanno sempre una certa stabilità e lottano sempre per il campionato, ad esempio Maverick aveva fatto un invero esagerato ma poi alla fine non sono riusciti a combattere fino alla fine. Noi dobbiamo continuare a lavorare bene come l’anno scorso perché adesso abbiamo una buona base ma ancora abbiamo certi aspetti che ancora dobbiamo limare, non è tutto risolvibile però migliorarli un po’. La differenza è che quest’anno partiamo già da un livello migliore ma soprattutto con più consapevolezza delle caratteristiche e su che cosa abbiamo lavorato bene l’anno scorso che ha funzionato però quello che abbiamo fatto l’anno scorso non basta per giocarci il campionato quindi dobbiamo continuare a lavorare per giocarci il campionato.

L’anno scorso nelle 5 gare che girano a sinistra non è andata benissimo e sorridendo le definisce una “ ciofeca”, in oltre I risultati di una stagione sono determinati da milioni di fattori.

Per esempio Marquez nelle piste dove si curva a sinistra era particolarmente forte come lo era Stoner, come lo è Dany e Petrucci, ma io sono un più forte nelle curve a destra, questa è una caratteristica e un aspetto del pilota. Ognuno ha le sue caratteristiche, non esiste il pilota che è perfetto, nonostante Marquez faccia paura non è perfetto nemmeno lui, quindi è normale avere aspetti migliori o peggiori.

Quest’anno c’è anche il rinnovo del contratto, questo ritaglia un po’ di tempo e pensieri che sarebbe meglio non avere, però è inevitabile, bisogna essere bravi a gestirla e quando sarà il momento ne parleremo.

Se ne’è parlato tanto fino adesso ma non è successo ancora niente perché in realtà noi non abbiamo ancora parlato fino adesso quindi; Evidentemente i giornali non sapevano cosa scrivere e allora hanno estrapolato qualcosa da interviste fatte ed è andata avanti per una settimana. Io in Ducati sto bene, la nostra è una storia lunga non è facile ritrovare. Storie lunghe in motogp ci sono ma poche poche poche. Mi piacerebbe continuare in Ducati però come in tutti i matrimoni bisogna trovare un incontro su tanti aspetti quindi spero di trovarlo però non dipende solo da me.

La nuova moto non credo che abbia tanto di nuovo, ma è anche il lato positivo perché comunque quando hai una buona base non bisogna stravolgere la moto perché è più facile peggiorarla che migliorarla non so se questo sarà sufficiente non so se riusciremo a limare davvero i nostri limiti perché l’anno scorso non siamo riusciti veramente a giocarcela fino alla fine perché abbiamo perso troppi punti nelle piste dove non eravamo competitivi, mentre Marquez quando non andava forte faceva quarto, e noi perdevamo più punti e questo lo abbiamo pagato a fine campionato”.

 

Autore Roberto Magni Comi Daniela By Foto ReD Photographic Agency

Fonte immagini: Magni Roberto By Foto ReD Photographic Agency
Fonte testo: intervista ad Andrea Dovizioso

 

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