Il pilota
Brad Binder Red Bull KTM Factory Racing Numero: 33 Nazione: Sudafrica Moto: KTM RC16
Il ragazzo venuto dal Sudafrica
Brad Binder arriva dal cuore del Sudafrica, da una terra dove il vento corre libero e la velocità è un istinto naturale. È cresciuto con la fame dei piloti veri, quelli che non cercano la gloria ma la conquista. Ogni curva, ogni staccata, ogni sorpasso è un atto di volontà.
Nel paddock lo riconosci subito: passo sicuro, sguardo concentrato, un sorriso che nasconde la ferocia del combattente. Brad non parla molto, ma quando sale sulla KTM RC16 diventa un linguaggio universale: quello della velocità.
Quindici anni di Mondiale, sette di MotoGP
Il 2026 è la sua quindicesima stagione nel Mondiale, la settima in MotoGP, tutte vissute con la stessa moto, la stessa famiglia, la stessa fede: Red Bull KTM. Una fedeltà rara, quasi romantica, che racconta più di mille parole.
Binder non è un pilota che cambia per convenienza. Binder costruisce. E ciò che ha costruito con KTM è una delle storie più potenti della MotoGP moderna.
Una carriera scolpita nel fuoco
- Moto3 (2016): Campione del Mondo. Una stagione perfetta, feroce, scolpita nella memoria.
- Moto2 (2017–2019): 8 vittorie, 15 podi, un titolo sfiorato.
- MotoGP (dal 2020): il miracolo di Brno, la prima vittoria della storia KTM nella classe regina. Un’impresa che lo ha consegnato alla leggenda.
Quella vittoria del 2020 non è stata solo un successo: è stata una dichiarazione. La KTM RC16, guidata da un rookie, ha strappato la scena ai giganti. Brad ha aperto una porta che nessuno aveva il coraggio di spingere.
Binder secondo ReD Magazine
Lo vedi uscire dal box, casco in mano, la luce del mattino che si riflette sulle carene arancioni. La sua camminata è quella di un uomo che non teme nulla. La sua postura è quella di chi ha già visto la velocità da vicino, e non ne è mai sazio.
In pista, Brad è un predatore. La sua guida è un misto di istinto e matematica:
- staccate impossibili,
- traiettorie che sembrano disegnate con un pennello,
- sorpassi che spaccano il fiato,
- una gestione della gomma che ha pochi eguali.
Quando la gara diventa caos, quando la pista si fa scivolosa, quando gli altri rallentano, Binder accelera. È il pilota che non si arrende mai, che non si accontenta, che non smette di crederci.
Dodici anni di arancione KTM
La sua collaborazione con KTM è una delle più longeve e vincenti della MotoGP moderna. Dodici anni di fiducia reciproca, di sviluppo, di crescita, di battaglie condivise.
Brad è parte dell’identità KTM. È il pilota che ha portato la RC16 alla sua prima vittoria. È il pilota che ha trasformato un progetto audace in una realtà competitiva. È il pilota che, quando tutto sembra difficile, trova sempre un varco.
Risultati che parlano da soli
- 2025 – 11° MotoGP
- 2024 – 5° MotoGP
- 2023 – 4° MotoGP
- 2022 – 6° MotoGP
- 2021 – 6° MotoGP + Vittoria al Red Bull Ring
- 2020 – Rookie of the Year + Vittoria a Brno
- 2019 – 2° Moto2
- 2018 – 3° Moto2
- 2016 – Campione del Mondo Moto3
- 2015 – 6° Moto3
Il 2026: l’anno della rinascita
Il 2025 è stato un anno complesso, fatto di alti e bassi, di difficoltà tecniche e cambiamenti. Ma il 2026 è un nuovo capitolo. Nuovo staff, nuove idee, nuova energia.
E Brad Binder, quando sente odore di sfida, diventa ancora più pericoloso. La sua missione è chiara: tornare a lottare per le posizioni da podio, tornare a far brillare l’arancione KTM, tornare a essere il pilota che incendia le gare.
Brad Binder: il guerriero KTM
Binder non è solo un pilota veloce. È un simbolo. Un combattente. Un uomo che ha trasformato la sua storia in un esempio di tenacia e fedeltà.
E quando lo guardi correre lo sai anche tu: Brad Binder è uno di quei piloti che non si dimenticano.
Autore Roberto By Foto ReD Photographic Agency e ReD Magazine www.fotoredagency.com
Fonte immagini: Roberto Magni by KTM Factory Racing Media Library
Fonte testo: Roberto Magni By Foto ReD Photographic Agency
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